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“Vecchie” e “nuove” agevolazioni per gli investimenti ambientali

Fonte: Angela Costanzo e Giuseppe Perna Sportello Mise campania

Sono tante le agevolazioni esistenti in favore delle imprese per la realizzazione di investimenti finalizzati al risparmio di energia e alla tutela dell’ambiente.

La prima misura, attiva dal 1 settembre 2016, prevede la concessione – attraverso la detassazione del reddito – di agevolazioni sugli investimenti ambientali. Possibili beneficiari sono le PMI che hanno realizzato tali investimenti prima del 26 giugno 2012, dove per “investimenti ambientali” si intendono le immobilizzazioni materiali acquistate per prevenire, ridurre e/o riparare danni causati all’ambiente, eccezion fatta per gli investimenti realizzati in attuazione di obblighi di legge. La quota riferita ai suddetti investimenti non concorre, pertanto, a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito e per usufruire delle agevolazioni le imprese non devono far altro che comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero dell’ambiente l’avvenuta realizzazione di tali investimenti entro 30 giorni dalla rappresentazione nel bilancio di esercizio dei costi sostenuti. Le comunicazioni vanno effettuate esclusivamente attraverso modalità  telematica, con accesso dal sito: https://agevolazioniambientali388.incentivialleimprese.gov.it.

Le imprese sono tenute alla compilazione di ciascun campo della pagina web e alla sottoscrizione mediante firma digitale della documentazione generata automaticamente dal sistema informatico, nonchè al relativo upload per la successiva protocollazione e archiviazione digitale. Ulteriori dettagli ed approfondimenti sono rilevabili dalla Circolare direttoriale 26 luglio 2016 n. 71852 e dal facsimile riportato nei rispettivi Allegati.

La seconda misura è di imminente attivazione ed è stata introdotta con Decreto ministeriale del 7 dicembre 2016, il quale disciplina le modalità  e i termini per la concessione delle agevolazioni in favore dei “programmi di sviluppo per la tutela ambientale”. Le risorse disponibili, già  assegnate con precedente decreto del 29 luglio 2015 a valere sull’Asse IV -Efficienza energetica del PON, ammontano ad euro 100.000.000,00 (cento milioni). Fermo restando il rispetto dei requisiti generali per i contratti di sviluppo, l’Avviso prevede l’agevolabilità  dei soli programmi relativi ad unità locali riferibili a settori di attività  economica qualificabili come “energivori”, finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive, con esclusione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione (l’allegato al Decreto indica le attività  economiche ammissibili con richiamo ai Codici ATECO). Possono inoltre beneficiare delle agevolazioni le imprese, di qualunque dimensione, qualificabili “a forte consumo di energia”, rientranti nell’elenco istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA). I programmi agevolabili devono riguardare unità  locali localizzate nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Le domande dovranno essere presentate ad Invitalia a decorrere dal sessantesimo giorno dalla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

La terza misura è prevista dal D.M. 19 ottobre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 gennaio 2017, per il finanziamento delle “infrastrutture energetiche” funzionali ad accrescere la disponibilità della rete e a contribuire alla diffusione della generazione distribuita da fonti rinnovabili. Tale intervento è finalizzato, in particolare, alla realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids) e di reti di trasmissione strettamente complementari agli interventi sulla rete di distribuzione nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Le risorse stanziate dal PON superano i 320 milioni di euro ed i beneficiari degli aiuti debbono essere concessionari del pubblico servizio di distribuzione e di trasmissione dell’energia elettrica nelle suddette aree interessate

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