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Il credito di Imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

Fonte: Marino Rolfo – Sportello MISE Campania

La legge di stabilità  2016 ha istituito a decorrere dal 1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019 un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

Ad oggi, l’ammontare massimo del credito d’imposta è  fissato nella misura del 20 per cento per le piccole imprese, del 15 per cento per le medie imprese e del 10 per cento per le grandi imprese, nei limiti e alle condizioni previsti dalla Carta egli aiuti a finalità  regionale 2014-2020. Ulteriori migliorie sono, tuttavia, allo studio.

Il PON “Imprese e Competitività ” 2014-2020 contribuisce all’intervento del credito di imposta con il concorso del Fondo FESR, rendendo disponibili da un minimo di 136 milioni di euro ad un massimo di 306 milioni di euro. In fase di prima applicazione, il D.M. 29 luglio 2016 aveva già assegnato risorse per un importo pari a 163 milioni di euro, di cui 123 milioni destinati alle regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e 40 milioni destinati alle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Le imprese che intendono fruire del credito d’imposta devono presentare una comunicazione in via telematica all’ Agenzia delle Entrate ed attendere l’autorizzazione alla fruizione dello stesso in relazione a progetti di investimento riguardanti l’acquisizione di beni strumentali nuovi e rispondenti ai seguenti criteri di ammissibilità  a:

  • ammontare minimo dell’investimento pari ad euro 500.000,00;
  • localizzazione degli investimenti nelle regioni sopra indicate;
  • riconducibilità degli investimenti agli ambiti applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, con esclusione delle attività  economiche del settore agricoltura, silvicoltura e pesca.

I progetti di investimento delle PMI del Mezzogiorno che soddisfano i predetti criteri di ammissibilità  sono sottoposti ad apposita istruttoria da parte della Direzione generale per gli incentivi alle imprese, che ne valuta la cofinanziabilità con le risorse del PON IC.

Con decreto direttoriale del 4 gennaio 2017 sono state altresì definite le modalità  per la valutazione di eleggibilità dei progetti d’investimento all’utilizzo delle risorse Pon e per l’esecuzione degli adempimenti successivi alla sottoscrizione del provvedimento, compresi gli obblighi a carico delle imprese beneficiarie.

Per approfondimenti: Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

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